venerdì 12 ottobre 2012

"Abilene - la dittatura di tutti, l'anarchia di pochi"

Il paradosso di Abilene prende il nome da un racconto nato per spiegarlo. 
Una famiglia che, come molte persone, crede che Abilene sia un posto bellissimo sta organizzando
una gita. Nessuno dei partecipanti vorrebbe andare ad Abilene, ma tutti credono
(poiche' e' risaputo che Abilene sia bellissima) che gli altri vogliano andarci. 

Cosi', poiche' ognuno intende evitare di essere il tiranno del gruppo, ognuno decide
di acconsentire ad andare ad Abilene. 


Il risultato e' una stravagante unanimità. 


domenica 16 settembre 2012

"Into the home of prayers"

Sei le colonne in fila, il gioco è terminato
nel bel prato d’Italia c’è odore di bruciato
un filo rosso lega tutte, tutte queste vicende
Attenzione: dentro ci siamo tutti
è il potere che offende.

(Roberto Roversi, "Le parole incrociate", in Anidride Solforosa, 1975)

giovedì 12 luglio 2012

"Il modo del mondo"

"Scienziato: Cos'ha a che fare l'abbandono con il pensare?
Maestro: Nulla, se intendiamo il pensare in senso tradizionale, come rappresentare. Ma forse l'essenza del pensare è ricondotta all'abbandono.
S: Con tutta la mia buona volontà non riesco a rappresentarmi questa essenza del pensare.
M: Perché glielo impediscono proprio la sua buona volontà e quel modo di pensare che è il rappresentare.
S: Allora cosa debbo mai fare?
Erudito: Me lo domando anch'io.
M: Non dobbiamo fare nulla, soltanto restare in attesa.
E: È una ben misera consolazione.
M: Non dobbiamo aspettarci alcuna consolazione, e proprio questo facciamo ancora se ci facciamo prendere dallo sconforto.
S: Di cosa dobbiamo restare in attesa? E dove? Quasi non so più dove sono e chi sono.
M: Noi tutti non lo sappiamo più, non appena tralasciamo di farci delle illusioni.
E: Ma non resta ancora il nostro cammino?
M: Certamente. Tuttavia, se ce ne dimentichiamo troppo in fretta, rinunciamo alla possibilità di pensare"

(L'abbandono, Martin Heidegger)


giovedì 7 giugno 2012

"I sing the body electric"

There is that in me - I do not know what it is - but I know it is
   in me.

Wrench'd and sweaty - calm and cool then my body becomes,
I sleep - I sleep long.

I do not know it - it is without name - it is a word unsaid,
It is not in any dictionary, utterance, symbol.

Something it swings on more than the earth I swing on,
To it the creation is the friend whose embracing awakes me.

Perhaps I might tell more. Outlines! I plead for my brothers
   and sisters.

Do you see O my brothers and sisters?
It is not chaos or death - it is form, union, plan - it is eternal
   life - it is Happiness.
 
(Walt Whitman, Leaves of Grass, section 50 - "Song of Myself")